Trasparenza

Vogliamo essere completamente trasparenti rendendo pubblico l’impiego delle risorse, affinché non vi siano aree di opacità e non vi sia mai alcun dubbio circa l’operato dell’Associazione. Al di la degli obblighi di legge, il nostro è un impegno morale ed è anche un incentivo per chi vorrà eventualmente sostenere l’impegno e le finalità statutarie. I temi dell’integrità, della trasparenza e della legalità rappresentano uno snodo centrale nella lotta alla corruzione.

Siamo convinti che la corruzione sia il problema prioritario del nostro Paese ed il pane per la criminalità organizzata. Riportiamo le parole di Jorge Mario Bergoglio, prima di diventare Pontefice, Papa Francesco:

“La corruzione puzza, la società corrotta puzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza”.

“Se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti. Nessuno di noi può dire ‘io mai sarò corrotto’. No, è una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza dei reati, verso la corruzione”.

“Quanta corruzione c’è nel mondo: è una parola brutta, perché una cosa corrotta è una cosa sporca. Se noi troviamo un animale che è corrotto è brutto, ma puzza, la corruzione puzza e la società corrotta puzza, e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza”.

“Andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società, perché non ci sia quella puzza della corruzione”.

Invitiamo tutti i cittadini a visitare il sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC  e di Transparency International Italia e a segnalare i casi di corruzione con i modi previsti.

La Nostra Storia

Il Parlamento della Legalità Internazionale, fondato e coordinato inizialmente come “Centro Studi Parlamento della Legalità” da Nicolò Mannino che ne è l’ideatore, nasce dopo anni di intensa attività culturale antimafia ancor prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Nicolò Mannino già dal 1985 inizia il suo impegno culturale nel sociale proponendo strategie educative per non cadere nella trappola della malavita organizzata e dal surrogato mafioso che dilagava in ogni settore …e mentre Giovanni Falcone scriveva che “la mafia è un’autentica vergogna nazionale”, tanti come Nicolò Mannino organizzavano incontri nel mondo scuola per educare i giovani ad amare la vita e tutto ciò che sa di “voglia di vivere nella libertà e nella speranza di un mondo migliore”.

Il 18 Marzo del 1989 nell’aula magna dell’ITC “Marco Polo” di Palermo, Paolo Borsellino e Nicolò Mannino incontrano i giovani per riflettere sul tema “Una Coscienza più forte, per una scuola più unita, oltre il fenomeno mafioso”.

Paolo Borsellino consegnerà quel giorno 10 schede scritte di suo pugno, con penna verde su carta intestata della Procura della Repubblica di Marsala, a Nicolò Mannino che richiamano quanto detto a una attenta platea giovanile.

Tra i due nasce una collaborazione tant’è che nel 1991 Paolo Borsellino è alla Sala Consiliare del Comune di San Cipirello per presentare il libro di Nicolò dal Titolò “Se potessi scriverei un silenzio”, una raccolta di lettere e testimonianze che inneggiano alla vita, e il cui ricavato sarà devoluto a una comunità di recupero per tossicodipendenti.

Nasce intanto un’altra pubblicazione curata da Nicolò Mannino dal titolo “Palermo: Capitale dell’Altra Italia”, e il primo a concedere l’intervista è proprio Paolo Borsellino. Dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio uomini come il Giudice Antonino Caponnetto, insieme a Nicolò Mannino e pochi altri ancora girano l’Italia in lungo e in largo affermando che “Non è tutto finito”.

Nasce così, in via di sperimentazione, il progetto formativo culturale Parlamento della Legalità che ha un obiettivo solo: “Potenziare le qualità naturali dei giovani al fine di divenire artefici e protagonisti di un mondo nuovo, impegnandosi nel presente per rendere a colori la vita di chi vive nell’abbandono e nella solitudine – Il tutto partendo da una scuola Palestra di Vita”.

Il giudice Antonino Caponnetto accetta di divenire Presidente Onorario di questo cammino culturale. Successivamente il progetto culturale , visto l’ampio consenso ricevuto e l’attenzione del mondo scuola, diventa “Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità” con sede nazionale a San Cipirello, Comune limitrofo a San Giuseppe Jato e a pochi chilometri da Corleone, nella Valle dello Jato, territorio già macchiato da sangue innocente, basti pensare che alle porte di questo comune oggi sorge il Giardino della Memoria dove è stato sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo.

Ad inaugurare l’anno accademico del Parlamento della Legalità ci ha pensato il Presidente del Senato Renato Schifani e a chiudere i lavori il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha già fatto pervenire a Nicolò Mannino la prestigiosa medaglia dal Quirinale anche come dono di rappresentanza, conferendo a Mannino il Titolo di Cavaliere emerito della Repubblica Italiana.

In questi anni tanti studenti, uomini di ogni settore politico culturale, esponenti del mondo ecclesiale ed istituzionale, magistrati e ministri hanno contribuito positivamente alla crescita e alla conoscenza del Centro Studi Parlamento della Legalità, dando vita a iniziative culturali in diverse regioni d’Italia.

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Nicolò Mannino insieme a Paolo Borsellino e Nino Caponnetto

Quello che i mafiosi non sanno, il libro del prof. Nicolò Mannino che “qualcuno” non ha permesso andasse in circolazione…

La nostra storia non si rinnega…
Ecco da dove nasce il Parlamento della Legalità Internazionale.
Quello che i mafiosi non sanno, il libro del prof. Nicolò Mannino che “qualcuno” non ha permesso andasse in circolazione…
Ricordo ancora quel 18 marzo del 1989…
Vidi Paolo Borsellino per la prima volta…
Poi 4 anni di dialogo di incontri e oggi custodisco le sue schede.
E poi nonno Nino… Antonino Caponnetto…
Primo Presidente Onorario del Parlamento della Legalità Internazionale…
Oggi qui a raccontare a chi non sa…
A chi fa finta di non sapere…
A chi vuole mettersi in gioco e non ci crede più…
A chi ci crede ancora.

Nicolò Mannino

…con Paolo Borsellino

Al centro Paolo Borsellino e alla sua destra il giovane prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale
    
Un giovanissimo Nicolò Mannino alla destra del giudice Paolo Borsellino

Ecco alcune pagine preziose della storia d’Italia:

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E infine… la lettera di nonno Nino Caponnetto

Chi siamo

Dopo ben otto anni di cammino, di impegno e di tanti traguardi raggiunti, sabato 9 maggio 2015 a conclusione della visita a Palazzo Chigi, proprio nella splendida “Sala Verde”, presentiamo il nuovo logo e lo statuto del Parlamento della Legalità Internazionale.

Logo dell’Associazione:

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Finalità dell’Associazione:
a) promuovere una cultura della legalità nel rispetto dei principi Costituzionali, ispirata a tutte quelle persone che, a qualunque titolo, hanno operato contro le mafie e contro la criminalità organizzata;
b) promuovere la spiritualità intesa come carisma richiamante la fraternità e la solidarietà in chiave interconfessionale nell’accoglienza della diversità per vivere l’unità della fede;
c) promuovere una cultura della pace e di contrasto a ogni forma di violenza, favorendo il dialogo tra etnie diverse, contrastando ogni forma di omofobia e razzismo;
d) promuovere una cultura di contrasto all’indifferenza, potenziando le qualità naturali dell’individuo, con particolare riguardo ai giovani, per renderli artefici del proprio destino a favore di una cittadinanza attiva, per contrastare la mentalità mafiosa e clientelare;
e) assistenza sociale e solidarietà in favore delle vittime della criminalità mafiosa e organizzata, del terrorismo, dell’estorsione, dell’usura, con particolare riguardo ai soggetti più deboli e alle fasce meno abbienti;
f) favorire la crescita e la diffusione di una cultura e di una coscienza antimafiosa;
g) tutelare e valorizzare la natura e l’ambiente;
h) promuove attività editoriali e pubblicazioni, anche in forma periodica, atte a diffondere i risultati delle proprie ricerche ed attività, gli atti di convegni e seminari da esso organizzati ed ogni altro lavoro e contributo che risulti utile allo svolgimento della propria attività.


Scopi sociali:
a) attività editoriali e divulgative, attraverso qualunque canale di comunicazione;
b) organizzazione di studi, convegni, seminari, mostre, incontri, iniziative, spettacoli e ogni altra iniziativa idonea a perseguire e realizzare le finalità statutarie;
c) può istituire borse di studio, concorsi culturali e iniziative a favore di giovani studenti, meritevoli e bisognosi, per studi e attività aventi a tema le finalità sopra indicate;

Tutti gli scopi possono essere raggiunti anche in collaborazione e partnership di altri enti o singoli individui. L’Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi/riunirsi in coordinamento con altre associazioni ed enti del terzo settore che operano nel medesimo ambito.

Effettua operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie necessarie o utili per lo svolgimento delle attività sociali e svolge ogni altra attività direttamente o indirettamente utile al raggiungimento delle finalità statutarie. Non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Le iniziative potranno essere promosse e pubblicizzate attraverso i mezzi di informazione.